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Allevamento del Cane da Montagna dei Pirenei

 
cane da montagna dei pirenei
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STORIA E STANDARD DEL CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI

CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI

La storia

Premetto innanzi tutto che non basterebbero intere pagine per raccontarne la storia,comprendente epiloghi storici e mutamenti di questa nobile razza canina; quindi cercherò di riassumervela raccogliendo i le vicende ed i personaggi più curiosi ed incisivi che aiutarono il nostro grande amico a restare morfologicamente e  caratterialmente intatto nei tempi.

Si presuppone che l’antenato del nostro maestoso     “Amico” dal mantello bianco sia il Molosso del Tibet giunto nei territori montuosi che separano la Penisola Iberica dalla Spagna ,attorno l’anno Mille a.C.
Si hanno testimonianze infatti, che esemplari molto simili a quelli dei giorni nostri popolavano quelle montagne già nel 1300.
Per alcune centinaia d’anni fu esclusivamente usato per la sorveglianza delle greggi,ma grazie all’aiuto di Madame de Maintenon ,che lo introdusse alla corte di Versailles , presentandolo come “Il cane dalla pelliccia bianca più raro d’Europa”
Il Delfino di Francia fece amicizia con uno di questi cuccioli mentre giocava nei giardini reali ,e divennero inseparabili amici.

Da allora il Cane da Montagna dei Pirenei godette i favori della nobiltà francese : tanto che chi possedeva un castello o una tenuta voleva uno di questi imponenti cani a difesa della sua proprietà. Infatti l’inconfondibile espressione dello sguardo che”Sogna le sue montagne”: dovuto alla meravigliosa struttura della testa ,ed al taglio orientale dei suoi occhi,lo rese caratteristicamente già noto all’epoca del grande cinofilo medioevale Gaston Phebus che,anch’egli nei suoi possedimenti aveva intere mute di questi mastodontici, ma pur sempre, eleganti lupo - molossoidi dal bianco pelo addestrate a scoraggiare i male intenzionati. L’interesse per questa razza andò i grande espansione fino ad arrivare all’esistenza di un vero e proprio mercato di cuccioli e di esemplari adulti portati ,a valle, dai pastori ( I° Allevatori Rudimentali ).

Datato 1927 il I° significativo Bollettino pubblicato dalla Reunions des Amateurs de Chiens de Pyrénéens , che comprendeva l’importante studio e l’equivalente standard fin-ora mai redatto sulla razza; ne fù autore Senac-Lagrange ,uomo molto importante, [ I°Presidente R.A.C.P ] per lo sviluppo; inalterato sino ad i giorni nostri,del Cane da Montagna dei Pirenei. La razza raggiunse in questo determinato periodo picchi d’elevata notorietà ed un gran numero di esemplari esposti alle prime e acerbe manifestazioni : il cui fine era quello di mantenere Equilibrato ed Omogeneo lo standard. Purtroppo la Prima Guerra Mondiale, e la scomparsa, quasi totale,di predatori sulle montagne infierirono duri colpi all’esistenza dei nostri beniamini; e gli esemplari che sopravissero non arrivarono mai a ricalcare la taglia e la bellezza dei loro antenati, causa anche le gravi carenze alimentari dei tempi che correvano. Ma ancor grazie ad un gruppo d’appassionati amici, diretti dal signor Lagrange ; ai giorni nostri possiamo avere come compagno d’avventura e fantastico amico il :


CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI


Montagna dei Pirenei

Standard

Origine:   Francia
Catalogazione:   Cane da utilità
Data di pubblicazione dello standard:   28/04/1994
Classificazione  F.C.I :    Gruppo 2 -  Cani da difesa e Utilità

Aspetto Generale:
Cane di grande taglia, imponente e fortemente costruito, ma non sprovvisto di una certa eleganza.
Lunghezza del corpo:
La lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta della natica è leggermente superiore alla altezza del cane al garrese. La altezza del torace è uguale alla metà della altezza al garrese o leggermente inferiore.
Proporzione del muso:
La larghezza massima del cranio è uguale alla sua lunghezza.
Il muso è leggermente più corto del cranio.
Carattere:
Utilizzato per assicurare solo la protezione delle greggi contro gli attacchi dei predatori, la sua selezione si è basata sulle sue attitudini per la guardia e la dissuasione, così come sul suo attaccamento al gregge. Le principali qualità che ne risultano sono la forza e l'agilità, così come la dolcezza e l'attaccamento a ciò che protegge. Questo cane da protezione ha una propensione alla indipendenza e un senso di iniziativa che richiedono da parte del suo proprietario una certa autorità.
Testa:
Non troppo forte in proporzione alla taglia. I suoi lati sono piuttosto piatti..
Regione craniale:
La larghezza massima del cranio è uguale alla sua lunghezza. E' leggermente bombata per via della cresta sagittale che è percettibile al tatto. La protuberanza occipitale è apparente, il cranio nella sua parte posteriore ha una forma ogivale. Le arcate sopraccigliari non sono marcate, il solco mediano è appena percettibile al tatto tra gli occhi.
Stop:
E' in dolce pendenza.
Tartufo:
È interamente nero.
Muso:
E' largo, leggermente più corto del cranio, si assottiglia progressivamente verso la sua estremità. Visto da sopra ha la forma di una V con la punta tronca. E' ben pieno sotto gli occhi
Labbra:
Sono poco cadenti e ricoprono giusto la mascella inferiore. Esse sono nere o molto fortemente macchiate di nero, così come il palato.
Mascella e dentatura:
La dentatura deve essere completa, i denti sani e bianchi. La chiusura è a forbice (gli incisivi superiori ricoprono gli incisivi inferiori senza perdere il contatto). La chiusura a tenaglia così come i due picozzi inferiori basculanti verso l'avanti sono ammessi.

Occhi:
Sono piuttosto piccoli, a mandorla, leggermente obliqui, di espressione intelligente e contemplativa e di colore bruno ambrato. Le palpebre non sono mai lasse; esse devono essere bordate di nero. Lo sguardo è dolce e sognante.
Orecchi:
Sono piazzati all'altezza dell'occhio, assai piccoli, di forma triangolare, e si arrotondano alla loro estremità. Sono ricadenti piatti contro la testa, e sono portati un po' più alti quando il cane è in attenzione.
Collo:
E’ forte, assai corto, con giogaia poco sviluppata.
Corpo:
La lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta della natica è leggermente superiore alla altezza del cane al garrese. La altezza dallo sterno al suolo è all'incirca uguale alla metà dell'altezza al garrese, ma mai inferiore.

Linea Superiore:
È ben tesa.
Garrese:
È largo.
Dorso:
È di buona lunghezza, solido.
Torace:
Non è troppo disceso, ma largo e profondo. Scende a livello del gomito, non più basso, la sua altezza è uguale o leggermente inferiore alla metà della altezza del cane al garrese. Le coste sono leggermente arrotondate.
Arti posteriori:
I posteriori presentano delle frangie più lunghe e più fornite di quelle degli anteriori.
Visti da tergo sono perpendicolari al suolo.
Coscia:
E’ ben muscolosa, non molto lunga e mediamente obliqua, “sgambata”.
Ginocchia:
E’ mediamente angolata e nell’ asse del corpo.
Gamba:
E’ di lunghezza medio forte.
Garretto:
E’ largo, secco, mediamente angolato.
Piede:
E’ poco allungato, compatto, con le dita un po’ arcuate.
Speroni:
Gli arti posteriori portano ognuno degli speroni doppi e ben formati.
Gli arti anteriori recano talvolta degli speroni semplici o doppi.
Coda:
Discende almeno alla punta del garretto. E' folta e forma pennacchio; è portata bassa a riposo con la sua estremità formante preferibilmente un gancio. Si solleva sul dorso arrotolandosi fortemente; solo la sua estremità tocca il rene (facendo la ruota, "arroundera" secondo l'espressione dei Montanari Pireneaici) quando il cane è all'erta.
Arti anteriori:
Sono in appiombo,forti.
Spalla:
E’ mediamente obliqua.
Braccio:
e’ muscoloso, di lunghezza media.
Avambraccio:
E’ dritto, forte e ben frangiato.
Carpo:
Il polso prolunga l’avambraccio.
Metacarpo:
E’ leggermente obliquo.
Piede:
E’ poco allungato, compatto, con le dita un po’ arcuate.
Movimento:
L'andatura del Cane da Montagna dei Pirenei è potente e agile, mai pesante, il movimento è più ampio che rapido e non priva di una certa
elasticità, né di una certa eleganza. Le angolazioni di questo cane gli permettono delle andature sostenute.

Mantello:
Il Pelo è' ben folto, piatto, assai lungo e soffice, assai stridente sulle spalle e sul dorso, più lungo sulla coda e attorno al collo dove può ondularsi leggermente. Il pelo della coscia, più fine e più lanoso, è più folto. Il sottopelo è altrettanto ben fornito.

Pelle:
Spessa e morbida, presenta sovente delle macchie di pigmento su tutto il corpo.
Colore:
E’ bianco o bianco con macchie apparentemente grigie (color tasso o lupo) o giallo pallido, o arancio (ruggine “arrouye” ) in testa, sulle orecchie e alla nascita della coda e talvolta sul corpo.
Le macchie color tasso sono le più apprezzate.
Taglia:
Maschi:   da  70  a  80  cm
Femmine:   da  65  a  75  cm
Una tolleranza di 2 cm in più e ammessa per i soggetti perfettamente tipici.
Nota bene:
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente scesi nello scroto.


 

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